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Che cos’è il granuloma dentale, quali sono le cause e come lo trattiamo

Attraverso i consigli utili che condividiamo con voi, cerchiamo di educarvi sull’importanza di una corretta cura dei denti e vi presentiamo le soluzioni odontoiatriche innovative del nostro centro. C’è un argomento che vi interessa? Inviateci le vostre domande e le tratteremo nei futuri blog. Per ulteriori informazioni, siamo a vostra disposizione via email all’indirizzo info@ortonova.it o al telefono +385 51 829 600.

La diagnosi di granuloma dentale spesso suona seria, ma non di rado viene scoperta per caso. Il paziente arriva per un controllo di routine o per una radiografia fatta per un altro disturbo, e sull’immagine si nota una lesione proprio attorno all’apice della radice. A volte non c’è alcun dolore. In altri casi, il paziente avverte solo una lieve sensibilità al morso o una fastidiosa sensazione di pressione. In entrambe le situazioni vale la stessa regola: il granuloma dentale significa che attorno alla radice c’è stato o c’è ancora un processo infiammatorio che deve essere valutato con chiarezza e trattato in modo adeguato.

In Orto Nova mettiamo il massimo accento sulla causa del problema. Non trattiamo solo “la macchia sulla radiografia”. Trattiamo l’infezione che ha portato alla comparsa della lesione e scegliamo la terapia che offre la migliore prognosi possibile per il dente e per l’osso circostante.

Che cos’è il granuloma dentale?

granuloma dentale

Il granuloma dentale è una reazione infiammatoria cronica nell’osso che si trova attorno all’apice della radice del dente. La letteratura specialistica lo colloca spesso sotto il termine di parodontite apicale, cioè infiammazione dei tessuti attorno alla radice. La causa di questa infiammazione è quasi sempre un’infezione che proviene dal canale radicolare.

Detto in modo semplice, quando il nervo del dente muore o si infetta, i batteri hanno una strada libera verso l’apice della radice. L’organismo reagisce attivando una risposta difensiva che crea una lesione nell’osso, e questa lesione sulla radiografia appare come una zona più scura.

Quali sono le cause più frequenti del granuloma?

La causa più comune è una carie non trattata o trascurata troppo a lungo, che è riuscita a raggiungere il nervo. Il dente può aver fatto male per un certo periodo e poi il dolore può essere scomparso. Questa scomparsa del dolore a volte inganna il paziente, perché il nervo non reagisce più, ma l’infezione nel canale resta presente.

Nella nostra pratica le cause più frequenti del granuloma dentale sono:

  • carie profonda che ha coinvolto la polpa, cioè il nervo
  • frattura del dente o grande rottura dell’otturazione che ha aperto ai batteri la strada verso l’interno del dente
  • trauma o colpo al dente, anche se avvenuto molto tempo prima
  • trattamento endodontico non riuscito o nuova contaminazione di un canale già trattato
  • infiltrazione prolungata di un’otturazione o di una corona, che permette nuovamente ai batteri di penetrare nel dente

Per questo il granuloma dentale può comparire anche su un dente che a prima vista sembra già “sistemato”. Il problema è che i margini del vecchio lavoro non sigillano più bene, e questo crea un passaggio per i batteri.

Infiammazione della radice del dente e granuloma: qual è il legame?

Le persone usano spesso l’espressione infiammazione della radice del dente per indicare tutte le alterazioni che si verificano attorno all’apice radicolare. Nel linguaggio quotidiano è comprensibile. Dal punto di vista clinico, però, la situazione non è sempre identica.

Il granuloma dentale è soltanto una delle forme croniche di infiammazione della radice del dente. Altre forme possono essere la cisti o l’ascesso, e tutto dipende dal contenuto della lesione e dall’evoluzione della malattia. È importante sapere che la radiografia da sola non permette di stabilire con certezza assoluta se si tratti di granuloma o di cisti. Per questo il piano di trattamento si basa sempre sulla combinazione tra visita clinica, sintomi e analisi dell’immagine.

Sintomi dell’infiammazione della radice del dente

La parola sintomi è un po’ insidiosa, perché all’inizio possono anche non esserci. Il granuloma dentale può restare completamente silenzioso e asintomatico per mesi, a volte perfino per anni.

Quando i sintomi compaiono, i più frequenti sono:

  • sensibilità al morso o sensazione che il dente sia “alto”
  • dolore saltuario che compare e scompare
  • gonfiore della gengiva sopra la radice
  • fistola, cioè un piccolo “brufolo” sulla gengiva che si svuota e poi ritorna
  • sapore o odore sgradevole, soprattutto se la lesione drena
  • dolore alla percussione o alla pressione sul dente

Bisogna contattare subito il dentista se compaiono febbre, gonfiore in rapido aumento, difficoltà ad aprire la bocca o problemi a deglutire. Sono segni che possono indicare una diffusione dell’infezione.

Come facciamo la diagnosi in Orto Nova?

La diagnosi inizia sempre con una visita dettagliata e un colloquio. Chiediamo quando è iniziato il dolore, che cosa lo peggiora, se sul dente sono già stati eseguiti trattamenti e se c’è stata in passato qualche trauma.

Poi seguono:

  • visita clinica del dente e della gengiva circostante
  • test di sensibilità e di funzione, secondo la valutazione clinica
  • percussione e palpazione per valutare la reazione dei tessuti vicini
  • radiografia per osservare l’apice della radice e l’osso intorno

Per le immagini utilizziamo la moderna Diagnostica e radiologia, perché senza una conferma visiva si rischia facilmente una conclusione sbagliata. Questo è particolarmente importante quando il granuloma dentale non dà alcun sintomo.

Come trattiamo il granuloma dentale?

Il trattamento dipende soprattutto dalla causa e dalla prognosi del dente. Il nostro obiettivo è eliminare l’infezione dal canale e permettere ai tessuti circostanti di guarire del tutto.

Trattamento endodontico o ritrattamento dei canali

Se il dente non è mai stato trattato prima, l’approccio più frequente è il trattamento endodontico. Questo significa pulire, disinfettare e sigillare i canali radicolari. Se invece il dente era già stato trattato, a volte è necessario un ritrattamento, a seconda del motivo per cui l’infezione è rimasta. In Orto Nova questo viene spesso affrontato nell’ambito dell’Odontoiatria generale. Nel processo rientra anche il piano di ricostruzione del dente dopo il trattamento, perché un dente ben restaurato riduce in modo significativo il rischio di una nuova contaminazione.

Trattamento chirurgico quando necessario

Quando la lesione non si riduce dopo un trattamento endodontico eseguito correttamente, oppure esistono ostacoli anatomici che rendono impossibile una cura adeguata, si prende in considerazione la chirurgia endodontica. L’intervento più comune è l’apicectomia. Durante l’apicectomia si rimuovono l’apice della radice e il tessuto infiammato, e il dente viene trattato ulteriormente dal lato chirurgico. Quando serve un intervento di questo tipo, entra in gioco il nostro team di Chirurgia orale.

Estrazione del dente quando la prognosi non è favorevole

A volte il dente semplicemente non ha una buona prognosi per essere mantenuto a lungo. I motivi possono essere una grande frattura, una quantità troppo ridotta di struttura dentale sana residua, infezioni ricorrenti o condizioni parodontali molto sfavorevoli. In questi casi è più sicuro eliminare la fonte dell’infezione e poi discutere la soluzione migliore per sostituire il dente.

Quanto dura il recupero e quando si vede il miglioramento?

Se i sintomi erano presenti, spesso si riducono abbastanza rapidamente dopo aver eliminato la causa dell’infiammazione della radice. Però la guarigione radiologica dell’osso richiede più tempo. La radiografia di controllo si esegue secondo una valutazione individuale, perché l’osso ha bisogno di tempo per ricostruirsi completamente. Qui la pazienza è fondamentale. Il dente può essere clinicamente tranquillo, mentre la lesione sulla radiografia si riduce gradualmente in un periodo più lungo.

Servono antibiotici per il granuloma?

L’antibiotico non è il trattamento fondamentale del granuloma dentale. Se non si elimina la causa presente nel canale o attorno alla radice, l’antibiotico può solo calmare la situazione in modo temporaneo. Gli antibiotici hanno un ruolo solo quando l’infezione si sta diffondendo, quando c’è febbre o un gonfiore importante, e sempre dopo la valutazione del medico.

Come ridurre il rischio che il granuloma ritorni?

Le tre cose più importanti per ridurre il rischio di una nuova infiammazione della radice del dente sono:

  • controlli regolari, soprattutto per tutti i denti già trattati endodonticamente
  • una ricostruzione di qualità che garantisca che il dente non perda lungo i margini
  • buona igiene orale e controllo dell’infiammazione gengivale, perché l’infiammazione cronica ostacola la guarigione dei tessuti

Se hai l’abitudine di serrare o digrignare i denti, è importante dirlo durante il controllo. Il sovraccarico può accelerare i problemi nei denti già indeboliti.

Conclusione

Il granuloma dentale è un chiaro segnale del fatto che attorno alla radice del dente è esistito un processo infiammatorio cronico. A volte è asintomatico, altre volte si manifesta con dolore, gonfiore o fistola. La chiave è una diagnosi chiara e il trattamento della causa. Nella maggior parte dei casi questo si ottiene con il trattamento endodontico, e quando serve con un intervento chirurgico. Espressioni come infiammazione della radice del dente e sintomi dell’infiammazione della radice aiutano a riconoscere il problema, ma il vero piano terapeutico si costruisce solo dopo una visita accurata e una radiografia.

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